a
cura del Dott. Franco Carnesalli

Randomized
Study Indicates That Patients With Herniated Disk Improved With or
Without Surgery
James
N. Weinstein, Dartmouth Medical School, Hanover, N.H
JAMA. 2006;296:2441-2450
I pazienti con ernia del disco lombosacrale che hanno avuto trattamento
chirurgico o non chirurgico hanno mostrato livelli simili di miglioramento
nella riduzione del dolore a due anni, secondo uno studio randomizzato
pubblicato nel numero del 22-29 novembre 2006.
In tutti i pazienti che hanno avuto terapia chirurgia c'e' stato un
leggero beneficio.
La rimozione chirurgica, in parte o per intero, di un disco intervertebrale
è la procedura più comune eseguita negli Stati Uniti
per i pazienti che presntano lombosciatalgia.
Comunque, l'erniazione del disco lombare (la protrusione dalla sua
posizione normale) è spesso visto negli studi di imaging in
mancanza di sintomi e può retrocedere nel tempo senza la chirurgia,
secondo le conclusioni dell'articolo. L'alta variazione nei tassi
di discectomia negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo pongono
delle domande circa l'appropria-tezza e l'efficacia di alcuni di queste
interventi, paragonati alla cura non chirurgica, con prove non conclusive
sul trattamento ottimale.
Lo studio riguarda pazienti scelti tra il marzo 2000 e il novembre
2004 spina dorsale in 11 stati americani. I participanti includono
472 pazienti (età media 42 anni; 42% donne) che erano candidati
alla chirurgia, con ernia del disco di intervertebrale confermato
dalla TAC
e segni persistenti di radicolopatia per almeno 6 settimane. I pazienti
sono stati randomizzati per subire la discectomia (n = 232) contro
il trattamento non operativo (n = 240), che ha incluso anche la terapia
fisica, il counselling, l'esercizio casalingo, di casa, e i farmaci
antin-fiammatori non steroidei. Il follow-up e' a 6 settimane, 3 mesi,
6 mesi, e 1 e 2 anni.
I ricercatori hanno trovato che l'aderenza al trattamento assegnato
è stata limitata: 50% di pazienti assegnati alla chirurgia
ha ricevuto la chirurgia entro 3 mesi dalla scelta, mentre il 30%
di quelli assegnati al trattamento conservativo hanno ricevuto la
chirurgia nello stesso periodo.
I pazienti in entrambe i gruppi di trattamento hanno migliorato sostanzialmente
entro i primi 2 anni. Le differenze tra i gruppi erano coerentemente
in favore della chirurgia, ma erano piccole e statisticamente poco
significative, eccetto per le forme di sciatica piu' gravi.
Commento:
E'
esperienza comune che la chirurgia dell'ernia lombosacrale e' un procedimento
terapeutico che si tenta di procrastinare il piu' a lungo possibile,
non ostante l'insistenza dei pazienti che intravedono a fatica il
miglioramento dei loro sintomi, salvo pero' non eseguire le indicazioni
dell'ortopedico o del Medico di Famiglia. E' spesso un braccio di
ferro che il paziente mette in atto per trovare un chirurgo ortopedico
o un neurochirurgo che risolva al piu' presto la loro situazione,
subendo poi delle frequenti ricadute.
E' una sfida ardua anche per noi, che conoscendo il nostro paziente,
sappiamo che non stanno a riposo, eseguono sforzi eccessivi, tengono
una postura inadeguata e cosi' via.
Per fortuna dopo qualche mese la sintomatologia passa da sola!