a cura del Dott. Franco Carnesalli


New Data on the Oral Renin Inhibitor Aliskiren in Patients With Hypertension
2006 World Cardiology Congress (WCC) in Barcelona
Linda Brookes, MSc

Diverse presentazioni al 2006 Congresso Mondiale di Cardiologia (WCC) a Barcellona ha riferito dati nuovi sull'aliskiren, l'inibitore orale della renina, la cui approvazione e' in sospeso per il trat-tamento dell'ipertensione negli Stati Uniti ed in Europa. I dati, prove cliniche in fase 3 con il farmaco da solo e in associazione con altre classi, sostengono il suo uso come un approccio molto efficace nuovo per controllare di ipertensione.
Il composto è concettualmente elegante, poiché tutti gli altri farmaci agiscono inibendo certi siti della via ultima nel sistema renina-angiotensina (RAS), e cioe' l'angiotensina II. L'aliskiren mira al primo passo limitando cioè la renina. Sebbene l'attività biologica di aliskiren aumenta effettvamente la produzione di renina, l'attività della renina prodotta è in realta'inibita, e così la sua capacità di formare l'Angiotensina I, come misurato dall'attività di renina nel plasma (PRA)
Gli inibitori della renina non riguardano il metabolismo delle chinine e non ci si dovrebbe aspettare quindi edema della glottide con tosse, entrambe effetti collaterali caratteristici degli inibitori dell'ACE.
La riduzione nella pressione del sangue con aliskiren e' di >10 mm/Hg in monoterapia, e aggiuntivo in caso di politerapia.
La maggior parte degli eventi avversi comunemente riferiti per l'aliskiren comprendono la diarrea, il mal di testa, ed la rinofaringite.
I lavori sul farmaco sono rappresentati da casistiche di >7800 pazienti, che avevano ricevuto l'aliskiren in 44 prove cliniche. Il nome commerciale per l'aliskiren sarà Rasilez, e se sara' approvato, questo inibitore della renina sarà il primo esempio di ciò che si è aspettato essere una nuova classe di ipertensivi degli ultimi 10 anni, che abbassa la pressione del sangue oltre i 12 mesi di trattamento, sostenuto 24 ore su 24, con nessun rimbalzo dopo l'interruzione della terapia.


Commento: Finalmente si puo' dire che questa e' una novita' terapeutica, come se ne vedono ogni 10 anni.
L'armamentario terapeutico ipotensivo e' piuttosto vario. Questa molecola e questo meccanismo mancavano: d'altro canto, dopo gli ACE, gli inibitori dell'AT2, mancava solo l'inibitore della renina. E questo inibitore e' arrivato. Non si sa quanto sia stato l'investimento per la scoperta di questa molecola. Certamente non mi sembra eccezionale un effetto ipotensivo di 10 mm/Hg; quindi occorre o un aggiustamento posologico, o l'associazione con altre molecole.