REPORT CONGRESSO
a cura del Dott. Gaetano Sposaro


Sotto l'egida della Società di Endocrinologia si è svolto a Verbania dal 22.09.06 al 23.09.06 c/o Villa Caramora (Istituto Scientifico S.Giuseppe) un corso sulla “Ottimizzazione e Recupero delle capacità motorie nelle malattie endocrine”. Il corso ha trattato,con l'ausilio di illustri oratori, le varie tematiche con originalità. L'oggetto degli argomenti è stato il lavoro muscolare svolto in aero ed anaerobiosi correlato alle modificazioni ormono-metaboliche.Menzionata una entità pato-fisiologica: la Sarcopenia,il cui epifenomeno è la perdita di massa muscolare, quindi di forza, come causa di disabilità. Grande è stato l'interesse scientificodella relazione del prof.De feo ( Perugia) il quale ha enfatizzato come la capacità aerobia condiziona seriamente l'insorgenza dell S.Dismetabolica poiché nell'obesità il principale problema è la "disfunzione mitocondriale"che può esser corretta solo con il lavoro aerobico.Negli obesi e nei diabetici i mitocondri sarcolemmatici (esistono anche gli interfibbrillari) sono più piccoli che nei coetanei sani. Tali mitocondri, nel soggetto allenato, utilizzano di più gli acidi grassi e consentono l'ingresso al glucosio dal sangue all'interno della cellula. Per aumentare i mitocondri bastano due mesi di allenamento ed il loro aumento si correla all' aumento della VO2max. Il lavoro anaerobico, invece, interessando le fibbre bianche, povere in mitocondri, non stimola l'ossidazione degli acidi grassi ai fini energetici,per cui,nella prevenzione delle malattie dismetaboliche, è auspicabile l'attività aerobia. Vengono raccomandati negli obesi i “Regimi Motori Combinati“ di forza e di endurance nella medesima seduta.Così si aumenta la fat thin e si riduce la fat mass,migliorando la forza e l'asseto lipemico (dr. Maffiuletti-Piancavallo). Unanime, poi, il consenso sul fabbisogno proteico pari ad 1,2-1,4 gr/.pro kg.per l'atleta che svolge sport di endurance mentre per chi esegue gesti di potenza è di 1,7-1,8 gr/pro kg. Nell'anziano, nonostante l'inattività fisica o l'allettamento che riducono la sintesi proteica muscolare, un corretto apporto proteico non si discosta da quello previsto per l'adulto (Walrand 2005). Uno studio recente ha evidenziato come gli astronauti, in assenza di gravità, vedevano ridotta la loro massa muscolare del soleo, del gastrocnemio e del quadricipite dal 6 al10% in soli 8 giorni di permanenza nello spazio (Ferrando 2002). Tali considerazioni sono valide anche per la B.P.C.O. in cui il mantenimento della massa magra (fat thin) mantenuta con adeguate quote di proteine e carboidrati ha un grande valore prognostico (prof.Spinella-Padova).